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17/04/2021
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Fox New sta abbandonando il suo popolo?

Le contorsioni della destra repubblicana


AUTORE:  Mark AMES

Tradotto da  Manuela Vittorelli


Già alla chiusura dei primi seggi per la Destra Repubblicana è arrivato il momento dell'“angoscia della sconfitta”. Erano da poco passate le 8 di sera, il programma “America's Election HQ” della Fox riprendeva dopo una breve pausa pubblicitaria e Brit Hume dava nuovamente il benvenuto agli spettatori al suo programma “Giusto ed equilibrato”.

Ma c'era qualcosa che non andava: una strana assenza di spiritosaggini, dei tipici motteggi rilassati tra amiconi di golf troppo sicuri di sé. Durante le pause drammatiche di Brit Hume c'era un silenzio bergmaniano. Le telecamere della Fox si aggiravano su una scena incredibile: la crema dei guru di destra/neocon – William Kristol, Fred Barnes e Mort Kondracke – durante la pausa pubblicitaria si era accasciata sulle sedie, sprofondata in uno stato di disperazione e depressione. Non si erano accorti che le telecamere li stavano riprendendo, oppure erano incapaci di fingere, come se si trovassero ancora sotto l'effetto di tre giorni di Ecstasy al Burning Man [festival che si svolge ogni anno a Black Rock City, nel deserto del Nevada, N.d.T.] e adesso dovessero fare i conti con un crollo di serotonina. Kristol sembrava quello che stava peggio: stravaccato, la grottesca testa da Stewie Griffin accartocciata sull'ombelico, gli occhi vitrei fissi sul pavimento. Ha cercato di alzare il capo quando Hume lo ha interpellato, e quando ha parlato è stato con una voce lenta e roca, non con la solita arroganza affettata. Per citare un solidale blogger di destra, “Will Collier mi scrive in mail che non vedeva Bill Kristol così male da quando McCain è stato battuto in South Carolina da Bush nel 2000”.

Ho cominciato il mio Monitoraggio dell'Angoscia Elettorale di Fox News alle 6:30 del mattino. Mi aspettavo un gran clamore dell'ultimo minuto sui brogli elettorali, l'organizzazione ACORN e sul presunto “terrorismo” di Barack Hussein Osama, cioè il culmine di una campagna di diffamazione che la Fox aveva promosso negli ultimi uno o due mesi, ma la cosa strana è invece stato il tono relativamente pacato, quasi civile adottato dalla Fox. Certo, il giorno delle elezioni hanno giocato quelle carte, ma con scarsa convinzione. Bisognava sorbirsi un bel po' di Fox News – come ho fatto io, per pura curiosità morbosa – per cogliere il cambiamento di tono del 4 novembre. È stato come se avessero deciso di risparmiare i colpi. Prima dell'apertura dei seggi Ann Coulter era apparsa per pochi minuti per esibirsi in una tirata contro i progressisti, ma la velleitaria aspirante MILF [acronimo di Mother I'd Like to Fuck, e allude a una donna non più giovane ma piacente, N.d.T.] aveva un'aria stranamente disperata con quella mini-minigonna e gli stivali al ginocchio, come se avesse rubato i vestiti di un'immaginaria figlia adolescente e intendesse a tutti i costi sfoggiarli. L'effetto era stonato, di una disperata eccentricità, come un Michael Jackson neocon.

Cosa stava accadendo? Era come se i dirigenti di Fox News per il nervosismo avessero ripiegato sul Piano B. Non c'era più l'istigazione spavalda delle folle che ha fatto il successo di Fox News nella Middle America. Sembrava che l'avanguardia più astuta della destra repubblicana si fosse riunita e avesse deciso che questa era la posizione più astuta che potesse adottare. Appena prima delle elezioni Kristol aveva pubblicato un articolo sul New York Times che gettava dalla finestra la sua ventennale filosofia “dividi e impantana” a favore di un nuovo pseudo-benevolo mantra “ehi, siamo tutti amici, liberali e conservatori, e non è meraviglioso il paese in cui viviamo?”.

Anche i pezzi grossi della Fox hanno fatto il possibile per assumere un tono civile e condiscendente. Ecco perché osservare lo spettacolo “angoscia della sconfitta” di Fox News è stato più complesso di quanto mi aspettassi: i capipopolo avevano deciso di abbandonare il loro popolo. Insomma, se volevo farmi un'idea dell'angoscia urlante realmente sperimentata dalla destra a telecamere spente dovevo tuffarmi nel mondo dei blog, dove la gente poteva spolmonarsi protetta dall'anonimato. I “patrioti” di Freerepublic.com, che vanta milioni di visitatori, il giorno delle elezioni sono passati per almeno quattro rapide fasi di declino: dapprima speranza; poi profondo trauma di fronte alla sconfitta; poi rabbia e la sensazione di essere stati traditi; e infine il ripiegamento nella preghiera cristiana e vuote minacce di insurrezione armata stile Alba Rossa. I Freeper [i membri di Free Republic, N.d.T.] non ce l'hanno solo con Obama e con i comunisti-terroristi-islamici che hanno preso la Casa Bianca; ce l'hanno anche con il Partito Repubblicano che li ha “traditi”, con la popolazione americana che ha dimostrato di essere un semplice branco di pecore (uno che si firmava kimchilover ha scritto, “Per la prima volta nella mia vita mi vergogno del mio paese... la mia umile versione dei sentimenti di Michelle [Michelle Obama aveva dichiarato di essere “fiera del suo paese per la prima volta nella sua vita”, N.d.T.]), e perfino con, sì, Fox News, dalla quale capivano di essere stati abbandonati. Molti non riuscivano a farsene una ragione. Come ha scritto un commentatore, “Guardate Fox con il volume a zero e vi peserà di MENO”.

Mi sono pappato avidamente tutti i lamenti e gli urli di Freerepublic.com che sono riuscito a trovare. Gongolare è un'attività umana salutare, niente di cui vergognarsi. Come si fa a non gongolare quando si legge una discussione che parte così:

Amico mio, aspetta fino alle 11 o alle 12 ET prima di tirare qualsiasi conclusione, a quell'ora vedrai la valanga di voti della Palin!! (word_warrior_bob)

per finire così:

Spegnete le luci. La festa è finita. Andate a dormire. Le elezioni sono perse. Vado a ubriacarmi. (GerardKempf)

Ed ecco l'atteggiamento più disperato, vano e blaterante tanto popolare tra gli innocui nerd di Freeperlandia:

Tutto finito tranne gli spari. Fate scorta di armi e munizioni. Usatele ogni volta che sarà necessario. (PermaRag)

Poi ho controllato un portale neocon di serie B, Pajamas Media. Su Pajamas, che si rivolge a un pubblico meno provinciale e più laico dei Freeper, si ha il polso di dove stiano andando l'élite repubblicana e il suo seguito. Anche qui si può osservare quello che su Fox News era solo accennato.

Anche i più scaltri blogger ed editorialisti di Pajamas, quelli che si firmano con il vero nome, hanno optato per il tono falso e grottesco “cerchiamo di essere nobili e civili”. Un post del giorno delle elezioni era intitolato “Let's Take Some Pride in Obama's Election - No Matter Who We Voted For” (“Cerchiamo di essere un po' fieri dell'elezione di Obama, indipendentemente da chi abbiamo votato”) ripetendo il mantra dei destrorsi più astuti. Nessuno su Pajamas ha esemplificato questo cinico cambiamento di tono meglio di Rick Moran, un mortifero nerd neocon, l'anello mancante tra l'homo sapiens e la vespa di mare. In agosto, all'epoca del tentativo repubblicano di infangare Obama alludendo alla sua amicizia con Bill Ayers, Moran ha scritto: “Possiamo star certi che Obama è un bugiardo di prima grandezza”. Solo due settimane fa ha pubblicato un post intitolato “'Adolf Hitler' Donates to Obama Campaign” (“'Adolf Hitler' finanzia la campagna di Obama”) e non voleva essere ironico ma evidenziare quanto in là Obama fosse pronto a spingersi per raccogliere fondi. Ma poi, alla vigilia del voto, quando in America era chiaro a tutti tranne che ai leali Freeper che Obama avrebbe vinto a man bassa, Moran ha pubblicato un post intitolato “Embrace the future” (“Abbracciate il futuro”) nel quale tentava di riposizionarsi come leader del Comitato di Riconciliazione di Destra, denunciando l'isteria anti-Obama che aveva promosso e prendendo le distanze da se stesso.

Molti di noi temono un futuro in cui Barack Obama possa diventare presidente e i liberali dominare il Congresso. Ci si immagina tutto il male possibile. “L'America non sarà più la stessa”, è il grido più frequentemente udito a destra. Alcuni si spingono a dire che l'America in cui viviamo non esisterà più e che verrà soppiantata da una nuova America.

Io ho respinto questa ipotesi come totalmente irrealistica, ma non c'è alcun dubbio che le cose stiano cambiando.

Si stanno già congratulando con se stessi per la loro nuova cinica benevolenza, come nel post intitolato “The Rightosphere Copes with Defeat” (“La Destrosfera viene a patti con la sconfitta”).

Moran è un imbecille, ma è più in sintonia con i Kristol che con la massa. È questa la nuova linea ufficiale per tutti i repubblicani che ambiscono a restare sulla breccia nella nuova era di Obama. Ma giù nella sezione dei commenti, nel loggione dove siede il popolo della destra, la reazione alla nuova nobile posizione ufficiale repubblicana è stata violenta.

Rachel Peepers:

Qualcosa mi dice che non è questo il momento di essere educati. Così niente congratulazioni da parte mia. E non perché non sia sportiva; non è una faccenda di invidia perché sono sempre stata la prima a congratularmi con i miei avversari, nello sport e in politica. Ma non questa volta. Perché questa volta il mio avversario era, per come la vedo io, malvagio. Si sono congratulati con Stalin, dopo le elezioni? O Lenin? O Hitler? Alcuni sì. Il mio bisnonno no.

denisem:

Mi rifiuto assolutamente di deporre le armi. Mi piace cacciare ma adesso con Obambam in carica devo affinare le mie armi perché ci distruggerà dall'interno. Khalidi e tutti gli arabi chiamano il nostro governo il ventre della bestia. E la bestia sarebbe l'America. Obama è un grande amico di Khalidi e Ayers, che sono tutti e due terroristi e faranno parte dello staff di Obama. Così avremo di nuovo attentati e rivolte razziali. Presto dovremo nuovamente combattere una guerra civile. Non quest'anno né il prossimo, ma Obambam prima ci DESENSIBILIZZERÀ e poi ci attaccherà alla giugulare. Dunque dovrò imparare la guerriglia urbana e le tattiche antiterrorismo. Non ho più l'età per entrare nei marines ma posso ancora imparare come ci proteggono. Anche voi dovreste.

Come i Freeper, molto più numerosi, anche quelli di Pajamas Media sono furiosi perché si sentono traditi. Non è semplicemente che li abbiano traditi i liberali; sono i loro leader – Fox News, i blogger di destra e l'élite repubblicana che avevano istigato la loro furia forcaiola – a trovare ora le loro reazioni fuori luogo e ad abbandonarli. È la rabbia per essere stati presi per cretini: e questi “veri americani” sono stati presi per i più grandi cretini della storia del paese, come è evidente dal loro senso di abbandono.

È uno spettacolo incredibile: l'élite repubblicana che abbandona in un batter d'occhio vent'anni di retorica solo per riuscire a collocarsi bene nella nuova dinamica dominata da Obama. L'élite repubblicana ha chiaramente deciso che la gente che costituiva la “vera America” e che aveva sfruttato era diventata un peso, ma è comunque sorprendente la rapidità e la disinvoltura con cui è riuscita a gettare a mare il suo pubblico. Guardate per esempio la campagna per infangare l'eroina del popolo della destra, Sarah Palin, che adesso viene bersagliata nientemeno che da Bill O'Reilly.

Il senso di rabbia e tradimento del popolo della destra è così grande che su FreeRepublic è possibile assistere, per la prima volta nella mia memoria, a espressioni d'odio contro gli ebrei, il cui appoggio a Obama ha gettato sale sulle ferite dei Freeper. Leggete i commenti a un post pubblicato il giorno dopo le elezioni e intitolato “Obama Receives 77% of Jewish Vote - More Than Kerry” (“Obama riceve il 77% del voto ebraico - più di Kerry”), tipo questo: “Ho sempre appoggiato Israele e il popolo ebraico – MA NON PIÙ – se l'Iran gli lancia addosso un po' di missili tanto peggio! Non me ne importa più!”

Per quanto mi riguarda, non ho perso l'occasione di gongolare e rigirare un po' il coltello nella piaga, dopo tutta la distruzione che questa gente ha causato all'America e al mondo. Così ho creato un personaggio alla Bugs Bunny chiamato “Josh” per fare un ballo del qua qua virtuale e un po' sporco nella sezione dei commenti di Pajamas Media, aizzando quegli scimmioni e facendoli strepitare fino al parossismo. Non c'è cosa che un repubblicano odi di più dell'essere chiamato “perdente”, se ve lo stavate chiedendo.

Tutto considerato, il 4 novembre è stato un gran giorno per noi animali a sangue caldo. Il 4 novembre non solo ci ha dato speranza, ma ha anche soddisfatto il nostro senso comico, perché abbiamo potuto vedere milioni di Dean Wormer e Neidermeyer ululare di rabbia. Ma la scaltra reazione della Fox dimostra che i più furbi stanno già mettendo in pratica una strategia, e la frattura nel Partito Repubblicano tra l'astuta élite e gli zombie cannibali che finora ne costituivano la base ci dice che in futuro avremo ancora modo di gongolare e divertirci.


Alcune spille del GOP sfoggiate da una sostenitrice di McCain durante la campagna presidenziale. Foto Getty Images.


Originale da: Watching Them Squirm: Is Fox News Abandoning the Mob It Created?

Articolo originale pubblicato il 7/11/2008

L’autore

Manuela Vittorelli è membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questo articolo è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne autori, traduttori, revisori e la fonte.

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IMPERO: 10/11/2008

 
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